La Stage6 cup è piu’ di un Campionato di valenza Nazionale,è una reunion di scootermaniaci di ogni dove.
Gruppi tedeschi e francesi si dividono l’impegno di una trasferta faticosa e costosa alla pari di colleghi Siciliani o Calabresi.
Il vero cuore della Manifestazione è il paddock,amici in tenda e gazebo condividono questa due giorni accanto a Team professionisti, presente tra loro l’immancabile venditore di hot dog e crauti original di Germania…
Arcobaleno umano e di mezzi, nel paddock si vedono Vespe e Lambrette anni 60 sradicate dal letargo in qualche fienile, che vengono sottoposte ad una cura ormonale a base di HP, le classiche scocche telaio, che hanno lottato contro la ruggine si ritrovano alleate nel combattere la torsione a cui saranno sottoposte, con rinforzi di alluminio
Accanto a questi mezzi, storia dello scooter, mezzi moderni euro 3 o euro 4,quelli che in citta’ ti superano, li vedi e, non li senti ,quì è tutto triplicato dalla velocita’ al….. rumore.
Ma si viene in mezzo alla Padania proprio per questo, un tracciato guidato quello di Castelletto di Branduzzo dove Ninja, R6 o CBR per spuntarla su queste schegge dovrebbero portare in groppa un cavaliere con manico, altrimenti rischiano la figuraccia.
La cronaca di giornata conferma la regola sportiva molto cara al motociclismo, chi è piu’ attrezzato vince.
Il podio è per i team professionisti con i loro piloti.
Certi scooter non nascono dal fai da te, la componentistica after marchet della stage6 è all’avanguardia ma il progetto e l’uso del mezzo, è il frutto delle scelte di uomini,in questo caso meccanici e piloti di team professionali.
E gli altri? Ovvero le seconde linee! Per loro è il massimo delle giornate, sono quelli che piu’ si divertono e si gasano,vivono da campioni in mezzo a campioni della specialita’,la loro vittoria è essere alla partenza 3 / 4 metri dietro i piu’ forti,non si sa mai, anche i migliori sbagliano o rompono,la chiamata della fortuna è dietro l’angolo.
Molto bene l’organizzazione,puntigliosa e precisa, la specialita’ è in crescita e tali campionati possono diventare un’indotto per futuri Campioni.
Sono proprio loro i predestinati ovvero i piu’ forti che devono crescere, i Campioni veri sono prima di tutto uomini veri e sportivi seri.
Alla prossima