
Immagini in bianco e nero raccontano dell’arrivo del motocross sulle colline dell’Armeniese, parlano di trenta ed oltre anni fa.
Foto retrò, momenti epici, la nascita di una passione, freni a tamburo non più omologabili nemmeno su motorini da codice, capelli lunghi che debordano dai caschi dei piloti, ed un tracciato largo pochi metri che si inerpica tra le colline, un zig zag tra acacie , abeti e la gente. Tanta gente!! Un amore primordiale per questo sport, tanta gente cosi da trasformare le colline in spalti la si vede solo più nelle grandi occasioni tipo il Gran Premio delle Nazioni.
Il progresso ha fatto molto per il motocross, la tecnologia ne ha cambiato il volto ma ha certamente limato sulla passione, ci si innamora più del mezzo (prodotto da vendere…) e meno dell’interprete.
Alcuni di quei momenti immortalati a due colori rivivono qui nel crossodromo dell’Ondella per alcune ore.
Arriva la Coppa Italia motocross epoca, minicross dell’Aics Motociclismo, l’U.S. Armeniese accetta l’invito ed organizza la prima prova di questo Campionato Nazionale.
Dal cancelletto salgono i fumi azzurri dei motori con il loro caratteristico odore di miscela che brucia, altri colori, altri odori, altri rumori, un’occasione unica per rivivere certi momenti.
SWM, ASPES, VILLA, MAICO, CZ ,PUCH, HUSQVARNA… ecc., più svariate famiglie Giapponesi.
IL TOP dei mezzi performanti di allora,a cui vanno aggiunti piloti di valore di Vellano, Bertone, Mazzucco, Soldà, De Santis, new entry quali Ceriotti e Chiappa,oltre al gruppo”storico”quelli che se ci sono la gara è d’epoca altrimenti no!!
Ramella, Malanchini, Cattai, Rippa…
La stessa piazza S.Pietro non sarebbe la stessa cosa senza le colonne del Bernini.
Molto bene anche i giovani, si caricano anche di un lungo viaggio pur di esserci, amano la loro moto vintage più di una bella ragazza, tanta cura ed attenzione verso il mezzo a due ruote, la bionda dovrà aspettare la prossima Pasquetta.
Bravi gli organizzatori dell’Armeniese per come hanno trasformato una palude ( tre giorni di pioggia fino a domenica sera ) in una pista di motocross degna di ospitare una Coppa Italia delicata come questa per moto d’epoca e minicross, brava la Comissione Nazionale Motocross d’Epoca dell’AICS per la perfetta organizzazione.
Ed i piloti? Loro hanno il Sacro dovere, come i Templari, di difendere lo spirito di questo sport, accudire e preservare i mezzi e diffonderne il credo. Hanno fatto un voto!
Per loro bravi è poco .
Un GRAZIE da quanti amano il motocross, praticanti e non.